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Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta – Premio speciale a La Lepre Edizioni

Il Premio Internazionale Capalbio è senz’altro tra i più prestigiosi riconoscimenti in Italia nel campo dell’editoria e vanta una rassegna influentissima di nomi celebri tra i premiati appartenenti all’espressione del mondo culturale, politico, del giornalismo e dell’economia. Il premio fu fondato da Paolo Mieli, saggista, editorialista del “Corriere della Sera” oggi nel CDA Rizzoli.

Non meno importante anche l’edizione 2017 del “Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta” che si è aperta il 25 agosto presso la Fondazione La Ferriera in località Pescia Fiorentina con i primi due illustri ospiti: i magistrati Davigo e Colombo, del poll “Mani pulite”, premiati per il libro scritto a quattro mani “La tua giustizia non è la mia”. Moderatore d’eccezione Furio Colombo introdotto dal Sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, dal presidente di giuria Nicola Caracciolo e Luca Pietromarchi della Fondazione “ La Ferriera”.

Il programma della manifestazione è proseguito il 26 a Capalbio in Piazza Magenta con la conduzione della giornalista Giovanna Pancheri corrispondente Sky TG24 dagli USA e con gli altri illustrissimi premiati dalla giuria 2017 di tutto rispetto formata da Nicola Caracciolo (Presidente), Luigi Bellumori (Sindaco di Capalbio), Furio Colombo, Giacomo Marramao, Mirella Serri, Giancarlo Bosetti, Moreno Martini, Carlo Gallucci, Marisa Garito e Luca Pietromarchi. La serata ha visto sfilare sul palco i prestigiosissimi autori premiati, oltre ai due magistrati Davigo e Colombo già citati, sul palco quindi anche Alberto Negri per “Il musulmano errante. Storia degli alauiti e dei misteri del Medio Oriente” (ed. Rosenberg & Sellier), Corrado Stajano per l’ “Eredità” (ed. Il Saggiatore), Vittorio Sgarbi per “Dall’ombra alla luce. Da Caravaggio a Tiepolo. Il tesoro d’Italia: vol. IV” (ed. La nave di Teseo), Gaia Servadio, per i “I viaggi di Dio” (ed. Feltrinelli) e Vittorio Pavoncello per “Tutte le foto del mondo tranne una” (ed. Progetto cultura).

Tra i premiati quest’anno, anche il Premio Speciale per l’editoria alla Casa editrice La lepre di Alessandro Orlandi e agli autori rappresentati dalla medesima e scelti dalla giuria: Domitilla e Marco Calamai De Mesa per “La mantella rossa” e Annarosa Mattei per “L’enigma d’amore nell’occidente medioevale”, con una introduzione articolata che ha esplicato la motivazione di questa premiazione fatta da uno dei componenti la giuria: il filoso e professore universitario Giacomo Marramao.

Come si può leggere direttamente sulla pagina della casa editrice http://www.lalepreedizioni.com/ , la Lepredizioni è stata fondata nel 2007 dai fratelli Alessandro e Sabina Orlandi, con una linea editoriale finissima che privilegia testi che propongono visioni inedite del mondo, dando al lettore strumenti per interpretare il presente in modo critico e immaginare il futuro, fornendo al lettore stesso anche una visione che vada verso nuovi orizzonti.

Proprio l’editore Alessandro Orlandi ha spiegato, nel corso della premiazione, la scelta del nome della casa editrice Lepredizioni o meglio “LE PREDIZIONI” che con un gioco di parole sottolinea anche il loro motto PRAECURRIT FATUM, e la scelta del logo: la Lepre, essa infatti corre contro il tempo per arrivare prima del destino, cercando strumenti per immaginare il futuro che si prepara.

Altri premi speciali assegnati: Premio speciale per la sezione economia Filippo Caracciolo a Edoardo Nesi e Guido Maria Brera per “Tutto è in frantumi e danza. L’ingranaggio celeste” (ed. La nave di Teseo) ed il Premio Capalbio 2017 al Territorio a Carlo Vellutini per “Reti di Smeraldo”(ed. HeiMat )

Gradevolissimi gli interventi dell’attrice Irene Grazioli che ha offerto la letture di brani dei libri premiati alla gremitissima platea.

Ester Campese

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