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Cristina Pace, in arte Krilli, nota Book Blogger… «…noi Book Blogger siamo un mistero della fede, o forse degli unicorni dalla coda verde Tiffany.»

 

Ciao Cristina, benvenuta e grazie per la tua disponibilità. Sei una Book Blogger molto nota nei vari social, come ti vuoi presentare ai nostri lettori? Chi è Krilli sui social e nel mondo virtuale dei lettori e degli appassionati dell’arte della scrittura e della lettura?

Ciao Andrea e grazie per questa opportunità. Chi sono? Faccio così tante cose che ogni tanto mi riassumo da sola… Allora… Ho un blog – https://perchelodicekrilli.wordpress.com/ – dove mi occupo di segnalazioni, recensioni, interviste, campagne promozionali per autori. Parlo di quello che mi circonda, molti non trovano le risposte perché si pongono le domande sbagliate, io ci sto ancora lavorando. Se hai una passione seguila, incomincia a porre le basi, la paura di fallire non è un sintomo dell’ansia, bensì di intraprendenza. Tutto nasce da una scelta, tutto è iniziato da una parola ‘provaci’. Desidera, decidi, inizia, persevera. A volte essere coraggiosi non basta, serve l’audacia, un passo per volta e… comu viene si cunta! Per lavoro sono interprete e traduttrice freelance, italiano/inglese e viceversa, con una regolare certificazione IELTS, la certificazione ufficiale riconosciuta in Inghilterra e in tutti i paesi anglosassoni. Coordino un folto gruppo di book blogger, scatenate e fantastiche, il Gruppo Rete Blogger – https://www.facebook.com/groups/595707437487360/ – Mi occupo de “I libri di Ballarò”, un portale reale e virtuale che promuove libri e la lettura, ubicato nel cuore del mercato palermitano di Ballarò, presso il notissimo Molti Volti. Poi scrivo di letteratura e di scrittura in diversi magazine online sia nazionali che regionali. Infine, collaboro con diverse case editrici ed autori emergenti ed ho o avuto ben due anteprime per Mondadori. E ogni tanto riposo… (sorride).

 

Vuoi per favore descrivere ai nostri lettori questa nuova figura del cosiddetto Book Blogger? Una sorta di Influencer del mondo letterario. Chi è, cosa fa e come si diventa Book Blogger?

Per molti, noi Book Blogger siamo un mistero della fede, o forse degli unicorni dalla coda verde Tiffany…in realtà siamo delle divoratrici di libri, che negli anni, spinte dalla voglia di raccontare la bellezza delle parole e le emozioni che gli autori ci trasmettevano, ci siamo messe in gioco fino a diventare parte integrate del circuito editoriale. Siamo Influencer letterarie a tutti gli effetti, non solo perché diciamo la nostra sui romanzi che ci colpiscono, ma soprattutto perché li facciamo conoscere ai nostri follower che sono tantissimi appassionati di libri e di lettura. Ognuna di noi è presente su tutti i social, abbiamo degli account legati al blog, pagine e gruppi dedicati, se noi facciamo un post e sfruttiamo tutti i nostri canali, la diffusione è altissima e velocissima, e raggiunge migliaia di lettori che frequentano quotidianamente i vari social. Molti pensano che essere una book blogger sia una passeggiata… magari! Ma non è così…non puoi svegliarti una mattina e aprire un blog…perché richiede tempo, impegno, bisogna inserirsi nei circuiti, conoscere e farsi conoscere, ma soprattutto saper scrivere. Se invece decidi di mettere a nudo le tue opinioni e metterti in gioco, devi farti consigliare ed aiutare e collaborare, perché da soli non si va nessuna parte…

 

Come si diventa Book Blogger? Qual è il percorso che tu hai seguito per arrivare ad avere così tanti lettori virtuali?

Vi racconto la mia storia…Sono passati anni ormai eh…ma quando ho iniziato, scrivevo già per diversi siti d’informazione. Ho sempre speso molto tempo sui social, frequentavo diversi gruppi su Facebook, dedicati alle serie tv e seguivo un sacco di blog di libri e tv. Lì ci scambiavano idee e “recensioni” sulle puntate viste della settimana. Tra un momento di gioco ed un altro mi contattarono chiedendomi se volessi scrivere per una rubrica su un sito web, si trattava di recensire i vari episodi di una certa serie. Io ero abituata a scrivere per cui accettai al volo! Morale, ero passata dai WhatsApp con le mie amiche su libri e serie, ai gruppi Facebook, ad una rubrica tosta e vivace…La cosa mi piacque non poco, ma io seguendo mille serie e macinando libri come se non ci fosse un domani, decisi di volere uno spazio tutto mio. Nacque così “perchelodicekrilli”, frutto del sostegno delle mie amiche ma soprattutto di mia madre che ha sempre visto in me una scintilla mentre le mie dita scorrono sulla tastiera… La parte facile è stata aprire il blog, quella tosta è stata inserirmi nel circuito. Di book blog ce ne sono tanti, ma quali seguire? Da chi imparare? Passo passo, attraverso i social ed i contatti che andavo prendendo, ho imparato ogni giorno, mi sono impegnata a produrre articoli vivaci interessanti, ma soprattutto vincenti, fino a farmi una web reputation, come si chiama in gergo. Da anni ormai godo della fiducia e della stima degli autori che mi cercano di continuo tra segnalazioni e recensioni e progetti vari, e i miei follower sono migliaia…

Due estati fa ho scritto un breve articolo sulla nuova figura professionale dell’ Influencer del ventunesimo secolo. Secondo me, l’aspetto più interessante e originale di questa nuova figura professionale è quello che ho descritto con queste parole: «L’Influencer di successo, non si limita a scrivere e postare le sue foto e i suoi scritti. Intrattiene con i suoi follower un vero e proprio confronto virtuale fatto di consigli, di scambi di opinioni, di recensioni sul prodotto acquistato e provato, di tutti quelli che sono e sono stati i vantaggi e gli svantaggi dell’esperienza commerciale, professionale, amatoriale del prodotto acquistato o da acquistare (per prodotto si intende sia quello materiale che quello immateriale). Questo interessante elemento di confronto diretto, in realtà, è la componente che fa la differenza con la pubblicità tradizionale unidirezionale: “ti dico io cosa acquistare perché quello che promuovo è il meglio per te che esiste sul mercato!” Nell’incontro virtuale tra l’Influencer e il suo follower, il rapporto evolve in: “decidiamo insieme cosa devi acquistare in base ai tuoi peculiari bisogni perché quello di cui discuteremo alla fine sarà il meglio che potrai trovare sul mercato!”»

 

Qual è la tua posizione quale “Influencer-Book Blogger” rispetto a quello che descrivo a proposito del mondo della letteratura? Come ci si relazione con i propri follower che vogliono essere consigliati su quali libri acquistare e su quali autori sconosciuti al grande pubblico leggere?

Funziona assolutamente allo stesso modo, per esserci stima e fiducia, bisogna sentirsi. Io dico sempre: “I am just one chat away” …a me piace essere costantemente in contatto sia con gli autori che con i miei lettori, infatti uso moltissimo Messenger e WhatsApp. “Ehi Krilli come stai, esce il mio libro la prox settimana, avresti spazio per me?” … “Certo, mandami tutto…” Altri mi chiedono consigli su che libri acquistare, ma la cosa più importante è produrre articoli variegati e presentare romanzi di tutti i generi, in modo tale da costruire una vetrina chiara e diretta dove chi ama leggere può vagare comodamente dal suo divano, leggendo i pro e contro dei titoli proposti. Non bisogna infatti fossilizzarsi sui singoli generi, metti me per esempio, non amo molto gli horror, ma perché dovrei penalizzarli? Io te ne parlo e via… Ma un book blog non è soltanto fare recensioni, è anche parlare di tutti gli argomenti che gravitano nel mondo dell’editoria, per dare una visione chiara di ciò che accade… scandali inclusi…

 

Quali sono secondo te le caratteristiche, le qualità, il talento, che deve possedere chi scrive per essere definito un vero scrittore? E perché proprio quelle?

Per me uno scrittore ha talento se mi fa emozionare, se mentre ti leggo, riesci a trasmettermi quello che c’è nella tua testa, a farmi stare nei pensieri dei protagonisti. Il tutto azzeccando congiuntivi e condizionali e senza porre diecimila ripetizioni e fronzoli inutili…

 

Perché secondo te oggi è importante scrivere, raccontare con la scrittura?

Credo che ci si senta poco ascoltati, con l’avvento dei social, sembra che tutti sentano il bisogno di sventolare i fatti personali in pubblica piazza e che tutti soffrano della sindrome da palcoscenico. Chiunque pensa di potersi alzare la mattina e scrivere un libro, il problema è se la storia è interessante o meno, perché tutti abbiamo una storia, ma che non significa che debba essere per forza “condivisa…”

 

Quali sono gli autori che ami di più, che hai letto da ragazza, che ti hanno formato e che leggi ancora oggi?

Gabriel Garcìa Màrquez, Carlos Ruiz Zafon, Louise May Alcott

 

Vuoi segnalare ai nostri lettori qualcuno degli autori contemporanei che vale la pena di leggere?

Federica Bosco, Susanna Tamaro, Joel Dicker.

 

Chi sono secondo te tre autori sconosciuti di cui sentiremo parlare nei prossimi anni?

Ho avuto la gioia di leggere molti autori emergenti e se ne nominassi solo tre mi faresti uccidere… non mi vuoi sulla coscienza vero?!

 

In Italia si pubblicano ogni anno circa 70 mila nuovi titoli, la media ponderata di vendita di ogni nuovo titolo è di circa 50 copie, mentre chi legge effettivamente l’opera letteraria acquistata non supera il 10%, il che vuol dire che delle 50 copia vendute solo 5 copie vengono effettivamente lette da chi acquista in libreria o nei distributori online. Partendo da questo dato numerico, che per certi versi fa impressione e ci dice chiaramente che in Italia non si legge o si legge pochissimo, secondo te cosa si dovrebbe fare per migliorare questa situazione? Cosa dovrebbero fare gli editori, gli autori e le nuove figure quali quelle dei Book Blogger come te per far aumentare il numero dei lettori e degli appassionati ai racconti e alle storie da leggere?

Maggiore selezione, maggiore selezione, maggiore selezione. Vengono pompati libri orrendi ed escluse le perle belle e questo non mi dà pace. Chi ha denaro ha esperti pluripagati che infiocchettano gli orrori come se non ci fosse un domani, mentre la stragrande maggioranza, avendo risorse limitate rimane nell’oblio… Motivo per cui noi blogger, oltre a lavorare con le Case Editrici, promuoviamo gli emergenti che meritano, facendoli conoscere e apprezzare dal pubblico.

 

A cosa stai lavorando adesso?

Vediamo… ogni settimana leggo, poi ho da recensire, nel frattempo arrivano delle segnalazioni, poi mi vengono delle idee per gli altri siti per cui scrivo, poi ho il mio lavoro lavoro, le presentazioni da concordare, gli autori da intervistare, i post da condividere, i testi da editare, i miei gruppi da gestire e la spesa da fare per non stecchire…

 

Quali sono i tuoi prossimi progetti e i tuoi prossimi appuntamenti? Dove potranno seguirti i nostri lettori?

Follow me sui social, aggiungetemi pure… perché ho quasi ogni giorno qualcosa da raccontarvi, ho un certo progetto nuovo per aprile, dove diversificherò i miei interessi per cui stay tuned…

 

Un’ultima domanda Cristina. Immaginiamo che tu sia stata inviata in una scuola media superiore a tenere una conferenza sulla scrittura e sulla narrativa in generale, alla quale partecipano tutti gli alunni di quella scuola. Lo scopo è quello di interessare e intrigare quegli adolescenti all’arte dello scrivere e alla lettura. Cosa diresti loro per appassionarli a quest’arte e catturare la loro attenzione? E quali le tre cose più importanti che secondo te andrebbero dette ai ragazzi di oggi sulla lettura e sulla scrittura?

Uhhhh…mi fai tornare a scuola e con una folla di ragazzi…sei crudele…Chiederei loro di parlarmi dei loro interessi, li inciterei a fare un primo step ed aprire una pagina Facebook che rispecchi la loro indole dove raccontare cosa li appassiona, chiederei loro di condividere il loro primo post immaginario con me. Farei vedere loro come scrivere non sia barboso, ma che bisogna coltivare ciò che ci appassiona e forse farne un mestiere in futuro. Le tre cose vediamo:

1) A scuola siamo costretti a studiare ma appena finite potrete leggere ciò che vorrete.

2) Scrivere non è solo un compito, ma mettersi in gioco, sfidarsi e vedere ciò che viene fuori.

3) Prendetevi del tempo per coltivare i vostri interessi, ogni giorno compiti e poi svago e non sentitevi timidi, perché qualcuno vi prenderà in giro ma poi comprerà il vostro romanzo.

Intervista di Andrea Giostra.

 

Cristina Pace
https://perchelodicekrilli.wordpress.com/
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Andrea Giostra
https://andreagiostrafilm.blogspot.it
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