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Specchio delle brame chi è la più bella del reame? Hedy Lamarr

Così avrebbe risposto lo specchio se interrogato negli anni quaranta, non potendo che riferirsi  alla Diva del cinema considerata la più bella in quell’epoca. Ed in questi giorni dedicati alla 74° mostra del cinema di Venezia, non vogliamo parlare di questa kermess, che potrete trovare in ogni quotidiano o tabloid patinato, ma desideriamo rivolgere uno sguardo quasi malinconico verso questa eclettica e multiforme donna austrica Hedwig Kiesler più nota con il suo nome d’arte Hedy Lamarr, che con il film Estasi, nell’agosto 1934, partecipò al Festival del cinema di Venezia,  e divenne grande protagonista nella storia del cinema entrata in essa per la sua conturbante bellezza.

Hanno detto di lei, mora dagli occhi verdi, in contrasto con le algide fattezze delle dive americane che incantò persone comuni e gente famosa.  Una donna bellissima, raffinata e femmina ma anche intelligente e acuta, con tanti ideali, che ha provato ad aiutare il suo popolo e la sua causa attraverso la scienza. Una donna spregiudicata che anche nella sua vita privata non si è sottratta ai colpi di scena e scelte coraggiose. Una donna artista, è stata anche una pittrice,  e scienziata, tardivamente riconosciuta, la cui applicazione fa parte oggi del nostro quotidiano come ad esempio il WIFI. Una persona con luci e ombre, in un ensemble di un fantastico caleidoscopio attraverso il quale, guardandolo, molte donne ancora oggi posso aspirare a riconoscersi e provare ad inseguire quella donna/diva. Un’antesignana della liberazione sessuale, venuta attraverso i giovani oltre 20 anni dopo, con le sue scene di nudo in Extasi girate a soli 17 anni e di cui anche un po’ si vergognò.

Ma andiamo con ordine come detto Hedwig Kiesler nasce in Austria a Vienna il 9 novembre 1914 e suo padre Emil Kiesler, è un ebreo non praticante di origini Polacche. Da giovinetta segue un corso di recitazione e successivamente frequenta i “Sascha Film Studios”, la maggior casa di produzione austriaca, dove a soli 16 anni, nel 1930, recita nel primo film sonoro della casa di produzione stessa “Geld auf der Straße” di Georg Jacoby, esperto di commedie, come in quel periodo le persone richiedevano. In piena crisi economica, il pubblico desiderava infatti un paio d’ore di leggerezza, magari con film di struggenti amori di belle fanciulle e rudi ufficiali con scene in ambienti lussuosi, da sogno (il periodo dei famosi telefoni bianchi). Hedy era perfetta con la sua immagine raffinata e femminile e infatti la sua avvenenza fu rilevata già nel suo secondo film “Sturm im Wasserglas”, dello stesso regista, da un critico della rivista Lichtbild-Bühne nel ’31.

Hedy Kiesler lasciò quindi gli studi di ingegneria, comunque intrapresi con successo, evidenziatasi come un’allieva dall’intelligenza eccezionale, per intraprendere la carriera artistica. Fu selezionata dal regista Max Reinhardt e si trasferisce a Berlino dove inizierà a recitare in teatro. Ma è nel 1932, a soli 19 anni, che la vita Hedy assume una svolta importante che la consacrerà come semidea fino al termine dei suoi giorni. Fu scelta infatti come attrice protagonista nel film “Exstasi” del regista Gustav Machatý e gira per lui la prima scena di nudo integrale nella storia del cinema, ma è elegante e raffinata questa donna anche nella sua totale nudità e non dimentica la sua intelligenza e caparbietà imparando in poche settimane la lingua ceca per poter recitare le sue battute.  Questa una delle recensioni dell’epoca di (F.Stein, The Hollywood Spectator, 23 maggio 1936): “Siamo privi di parole per rendere l’idea delle qualità di Estasi. È un poema pittorico, una sinfonia di stati d’animo e movimenti espressi con le più evanescenti sfumature della visione e dell’ascolto. Vive di un’armonia e di un ritmo che sono i ritmi crescenti e decrescenti della natura.”

Hedy conosce poi Fritz Mandi un facoltoso commerciante d’armi noto all’epoca come il “re delle munizioni” convolando a nozze nel ’33, ma ben presto si accorge di aver fatto un errore acconsentendo a quel matrimonio costretta a una vita da reclusa e nel 1937 fugge da Vienna per rifugiarsi in Svizzera a Sankt Moritz dove incontra lo scrittore tedesco Erich Maria Remarque con cui avrà una relazione fino al 37. Otterrà poi l’annullamento del matrimonio da Fritz Mandi per motivi raziali (lei è di origine ebraica) e si trasferisce quindi a Londra. Nel viaggio incontra Louis B. Mayer, che la riconosce avendo visto  Estasi, ma è contrario a quel tipo di personaggio discinto, per cui la indirizzerà e consacrerà come diva  scegliendo il suo pseudonimo Hedy Lamarr. Fu scritturata dalla MGM e approdò ad Hollywood, dove ebbe un buon successo con una dozzina di interpretazioni negli anni quaranta, che la videro al fianco delle più note star americane: da Clark Gable, a James Stewart, a Spencer Tracy. L’aura di scandalo, alimentata dal suo fascino, però non la abbandonò mai.

Non tutti sanno che Hedy Lamarr era anche stata una  raffinata pittrice e una scienziata di tutto rispetto. Già da piccola a soli 12 anni imparò a disegnare e poi dipingere, passione che non la abbandonerà mai e che ne fece successivamente anche una raffinata collezionista di opere d’arte. Nel 1940 entrò in contatto con il musicista George Antheil, che si occupava di strumenti musicali comandati automaticamente. Hedy confidò a George di sapere diverse cose a circa munizioni e armi segrete, forse aveva arraffato progetti e documenti all’ex marito Fritz Mandl. Esplicò ad Antheil una sua idea su cui lavorarono insieme ovvero un sistema chiamato “Secret communication system”, per guidare via radio i siluri, evitando che venissero intercettati attraverso un’apparecchiatura in grado di modificare di continuo le frequenze radio (frequency hopping). L’invenzione fu brevettata nel 1942 con l’aiuto del fisico Samuel Stuart McKeown e presentato alla Marina Usa che però lo liquidò ritenendolo non applicabile. Oggi su quel concetto primordiale, si basa la tecnologia delle moderne telecomunicazioni, quello fu infatti una rudimentale, forma di spread spectrum, il principio alla base della telefonia mobile contemporanea.

Le viene riconosciuto il brevetto solo negli anni novanta, dopo la cancellazione del segreto militare e quando cominciano a diffondersi le tecnologie basate sulla sua invenzione. Hedy Lamarr, da attrice dimenticata, torna così alla ribalta come inventrice acutissima. Nel 1997 riceve, ormai vecchia, malata e quasi cieca, il prestigioso Electronic Frontier Foundation Pioneer Award per il suo contributo al progresso nel campo delle telecomunicazioni e dell’informatica. “Era ora”, è il suo lapidario commento. Molti anni dopo, nel 2014, per la loro invenzione, Lamarr e Antheil sono stati inseriti anche nella National Inventors Hall of Fame degli Stati Uniti.

Chi la conobbe davvero la ricorda come una donna di una signorilità riservata e  per il suo indiscutibile fascino che l’ha resa celebre nel cinema, ma anche per il suo coraggio e modernità che l’hanno portata a cimentarsi in svariati campi incluso quello scientifico.

di Ester Campese

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